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Realizzazioni
L'Ing. Gerardo Aniello Ruocco in queste pagine presenta alcune delle sue realizzazioni, prodotte nel corso degli anni di attività.

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AZIENDA "TOMEI" (2011)
Prog. Arch.: Arch. Ernesto Carugno. Prog. Strutture: Ing. Gerardo Aniello Ruocco

Fabbricato Rurale nel PNCVD

Categoria:  Ville (Progettazione architettonica\Edilizia residenziale\)
Località:  SAN MAURO LA BRUCA (SA)
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CONSOLIDAMENTO E RISANAMENTO IDROGEOLOGICO (2009)
Barriere Paramassi 2000 Kj

CONSOLIDAMENTO E RISANAMENTO IDROGEOLOGICO E NATURALISTICO AMBIENTALE DEL COSTONE ROCCIOSO A MONTE DELLA EX S.S. 562 NEL COMUNE DI CAMEROTA (SA). – Stralcio Funzionale – Priorità 1 -

1. - Premessa
Al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie per la progettazione e il calcolo
delle opere degli interventi per la mitigazione del rischio, è stata sviluppata una campagna
di indagini, rilievi e studi comprendente oltre a tutte le informazioni reperite dal progetto
preliminare e ad altri studi di dettaglio (relazione geotecnica) effettuati nella zona oggetto
dell’intervento, anche:
• l’ispezione della zona d’intervento necessaria per la ricognizione generale
finalizzata ad individuare le criticità dell’area;
• il rilievo topografico con realizzazione di sezioni rappresentative per le due
Zone (A e B) in cui è stata suddivisa l’area dell’intervento ed individuazione
dei blocchi crollati con le relative dimensioni e quelli in equilibrio instabile
2. - Analisi della caduta blocchi
Non disponendo di un codice di calcolo in grado di riprodurre l’evento, si è operato
su blocchi singoli utilizzando un modello attraverso il quale una volta individuati i valori dei
coefficienti di restituzione energetica normale Kn, tangenziale Kt, di “roto-scivolamento”
Cr e conoscendo la morfologia del terreno, è stato possibile determinare le traiettorie dei
massi. Il modello, che viene utilizzato per la simulazione del rotolamento dei blocchi di
roccia e per la progettazione delle opere di protezione (barriere paramassi ad assorbimento
di energia di 1500KJ e rilevati paramassi) è modulato sull'analisi statistica.
Come in ogni modello di calcolo, tanto più accuratamente vengono eseguite le
rilevazioni di campagna tanto più affidabili sono i risultati ottenuti, tuttavia è importante
osservare che l'approccio statistico utilizzato consente una notevole flessibilità di utilizzo di
dati parziali attraverso la possibilità di determinare i parametri da utilizzare attraverso fasi di
analisi a ritroso. L’applicazione del modello e i risultati ottenuti sono dettagliati nella
relazione geotecnica.

Le barriere paramassi a rete sono generalmente composte da una struttura
d’intercettazione, da una struttura di sostegno, da una struttura di collegamento e da una
struttura di fondazione.
Questo tipo di barriere vengono suddivise in due categorie:
• barriere a limitata deformabilità (rigide), progettate per arrestare il masso in
spazi ridotti;
• barriere ad elevata deformabilità (flessibili), progettate per arrestare massi con
elevate energie attraverso un lavoro sia elastico che plastico.
L’opera di difesa deve essere in grado di resistere all’impatto e di dissipare l’energia
cinetica posseduta dal masso.
Le barriere utilizzate nel nostro caso sono quelle ad elevata deformabilità.
Quando l’energia dissipabile dalla rete è minore di quella prevista per l’impatto più
violento (Eddissipatori di energia. Un dissipatore consiste in un cappio di fune d’acciaio chiuso da un
blocchetto di frizione.
Quando il masso impatta contro la rete, il cappio tende a scorrere all’interno del
blocchetto di frizione, dissipando per attrito una frazione dell’energia cinetica del masso
impattante.
3) L’urto viene assorbito dai puntoni
Se il masso impatta con uno dei puntoni d’acciaio che sostengono le reti, bisogna
verificare la quantità di energia che può essere dissipata nell’urto e la necessità di eventuali
ancoraggi.


Categoria:  Opere di ingegneria naturalistica (Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\)
Località:  CAMEROTA (SA)
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CONSOLIDAMENTO E RISANAMENTO IDROGEOLOGICO (2009)
Vallo Paramassi in terra armata

OGGETTO: CONSOLIDAMENTO E RISANAMENTO IDROGEOLOGICO E NATURALISTICO AMBIENTALE DEL COSTONE ROCCIOSO A MONTE DELLA EX S.S. 562 NEL COMUNE DI CAMEROTA (SA). Stralcio Funzionale  – Priorità 1 -

3.2. - Rilevati paramassi
Tali strutture saranno realizzate negli ambiti d’intervento 25, 33 e 40.
Fino ad oggi in Italia per il dimensionamento si è fatto riferimento al criterio
proposto da Paronuzzi nel 1989 [2], che mutuando i risultati di studi effettuati da Kar [1],
sul comportamento di strutture soggette all’impatto di proiettili, propone una relazione
semi-empirica da impiegare nella verifica allo sfondamento dell’opera da parte del masso
impattante.
Il procedimento analitico proposto prevede quindi, oltre alle verifiche di stabilità in
campo statico del rilevato, anche un calcolo della profondità di penetrazione (z) del masso
impattante all’interno del rilevato stesso secondo la relazione suggerita da Kar (1978):
I rilevati paramassi in terra rinforzata, a struttura trapezoidale, costituiti da materiale
grossolano eventualmente armato con geogriglie, servono a proteggere infrastrutture di
notevole estensione, tanto che lo sviluppo longitudinale dell’opera può superare il centinaio
di metri con altezze di 6 ÷ 8 m e larghezza di 10 ÷ 12 m alla base e 4 ÷ 5 m alla sommità.
A completamento dell’opera, immediatamente a monte del rilevato si dispone un
vallo cioè uno scavo sagomato, che serve a rallentare i massi in caduta e a raccoglierli.
La profondità di penetrazione può essere valutata con la seguente relazione di Kar
(1979).
Il dimensionamento del vallo paramassi è stato quindi eseguito applicando le
relazioni contenute nel progetto esecutivo; in tal modo è stata accerta l’adeguatezza delle dimensioni del rilevato,
adottando ampi margini di sicurezza, in funzione dei valori di sfondamento che scaturiranno
dai calcoli. Inoltre è stato messo in evidenza come la relazione proposta da Kar, risulti
piuttosto conservativa fornendo valori della penetrazione all’incirca doppi di quelli osservati
nei test in scala 1:1
L’analisi è stata condotta adottando i seguenti parametri della formula di Kar:
Y = 170 kN/mq
N = 0,9
E = 68650000 kN/mq
Es = 206850000 kN/mq
m = 2500 kg
d = 100 cm
V = variabile m/s
La verifica è stata effettuata facendo variare i valori dell’energia cinetica del masso di
progetto da 500KJ a 700KJ, con velocità variabili di conseguenza da 20 a 23,66 m/s con
angolo di impatto pari a 20°.
Il peso di volume adottato è pari a 2500 kg/mc.
La resistenza a compressione semplice del terreno è stata stimata ricorrendo al
criterio di rottura proposto da T. Kawamura et al. [8] per terreni rinforzati.
Questa resistenza può essere considerata valida per condizioni dinamiche poiché il
modulo dei rinforzi metallici in tali condizioni aumenta e la resistenza dei rinforzi può
essere completamente mobilizzata per deformazioni più basse di quelle usuali.
Per blocchi di forma prismatica irregolare impattanti sul rilevato applicando la
formula di Kar otteniamo i seguenti valori di penetrazione:
VOLUME
(mc)
MASSA
(kg)
VELOCITA’
(ms)
ENERGIA
CINETICA (KJ)
PENETRAZIONE
(cm)
1 2500 23.66 700 98,7
1 2500 20 500 88.8
I dati ricavati dalla verifica, per le energie e dimensioni considerate, ci mostrano
penetrazioni massime dell’ordine di circa 1 m; è stato quindi previsto uno spessore minimo
del rilevato, tenendo conto del carattere estremamente conservativo della relazione di Kar,
pari ad almeno 2m in sommità considerando un margine di sicurezza rispetto allo
sfondamento quindi piuttosto elevato.
Infine i dati dello studio delle analisi delle traiettorie del masso di progetto
evidenziano che il 95,00% dei massi in caduta risultano essere intercettati da rilevati di
altezza pari a 3 metri rispetto al piano della strada.
La soluzione tecnica prevede quindi l’utilizzo di rilevati paramassi le cui
caratteristiche tecniche e geometriche sono riportate rispettivamente nell’elaborato Rdd. e
nella tavola P14.4


Categoria:  Opere di ingegneria naturalistica (Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\)
Località:  CAMEROTA (SA)
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Ing. Gerardo Aniello RUOCCO STUDIO DI INGEGNERIA Corso Umberto I 201 84050 FUTANI (SA)
Tel.: 0974/953091 Fax: 0974/953914 Cell.: 339 3 105 105 E-mail: inggar@tin.it CF: RCCGRD63M10D832W P.IVA: 02855580656
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